Anteprima

UNO TERRO UNO LENGO UN POPLE 2017

pouesio, proso, musico, chansoun, image, ihpone


RITORNA IL PREMIO CONCORSO A NOSTO MODO
nuova sezione per giovani "basto lou clik" per smartphone, Iphone, table in collaborazione con il web giornale TargatoCn
NOSTE PAIS EN NOSTO LENGO IL TUO PAESE NELLA TUA LINGUA
Coumboscuro Centre Prouvençal, con il sostegno ed il patrocinio della Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Priuli e Verlucca editori, Forerst Hill records, Creddo Provence, Orso Bianco dolciaria, Targato Cn web giornale, annuncia l'edizione 2017 del Premio Concorso "Uno terro, uno lengo, un pople" . Si tratta di una iniziativa ideata dallo scrittore Sergio Arneodo, che nella creatività letteraria poneva il destino della cultura di una terra: "Una terra, la sua lingua senza letteratura si scioglie come neve al sole. La creatività le qualifica al mondo e ne determina la vitalità e la presenza nella storia dell'umanità".
Dunque, anche per il 2017 il Premio Concorso, riconferma lo slogan "noste pais en nosto lengo - il tuo paese nella tua lingua" e si propone di dar voce alla creatività nelle lingue locali parlate nelle valli alpine occidentali, tra valli monregalesi e valle Susa, ed identificate sin dagli anni 1950, dal prof. Grassi dell'Università di Torino, "provenzaleggianti". Un patrimonio orale di grande fascino e valore culturale, purtroppo sempre più a rischio estinzione.
IL BANDO 2017
  • Il tema è libero e non è richiesta tassa d'iscrizione.
  • Non ci sono limiti di età.
  • Quattro le sezioni: poesia, prosa, parole e musica (canzone, liriche con sottofondo musicale...), immagini (film, documentari...).
  • Ogni categoria prevede due sezioni "Fiét" ragazzi (sino a 15 anni); "Grand" adulti.
  • Sono ammessi più elaborati per autore.
  • Scuole o gruppi possono presentare elaborati d'insieme.
  • È accettata ogni tipo di variante "a nosto modo" provenzale e francoprovenzale con traduzione in italiano o francese.
  • È ammessa ogni tipo di grafia, capace di trascrivere con chiarezza ed efficacia le peculiarità di ogni variante localeInviare le composizioni letterarie sotto forma cartacea o documento elettronico.
  • Per le sezioni musica e parole e video inviare le opere su supporti: file, MP3, CD, DVD, VHS, formati professionali.

LA NOVITÀ 2017 Nuova sezione "Basto lou clik" per ragazzi e giovani sino a 15 anni. Si tratta di lavori singoli o di gruppo realizzati con uso di smartphone, Iphone, tablet. Due le categorie previste
  • 1 VIDEO realizza un video (max 10' minuti) nella lingua del tuo paese. SOGGETTO: l'autore stesso, l'amico, il vicino, i nonni, l'emigrante. TEMA: libero (proverbio, canzone, storia personale, racconto, barzelletta...)
  • 2 FOTOGRAFIA realizza una immagine del proprio paese, della gente che vi abita, correlato da una descrizione o commento in lingua locale e in italiano. Segui il concorso e guarda i video e le foto sul giornale on-line www.targatocn.it

SCADENZA 15 giugno 2017 (fa fede il timbro postale) > plico raccomandato a Coumboscuro C.P. - S Lucio, 12020 Monterosso G. - Cn > via posta elettronica e-mail: info@coumboscuro.org Le opere non saranno restituite e gli autori ne autorizzano la pubblicazione e l'utilizzo. I lavori vanno inviati via posta elettronica all'indirizzo info@coumboscuro.org, oppure segnalare via e-mail i link dove i file sono stati cariati.
GIURIA Parlanti le varianti "a nosto modo" provenzale alpino, scrittori, musicisti, registi
PREMI pubblicazione delle opere, collane librarie, musicali, video PREMIAZIONE Avverrà durante l'autunno 2017, in occasione della FESTO DE NOSTO LENGO.
Anteprima

MIREIO - MIRELLA Sergio Arneodo traduce il poema di Mistral

per la prima volta il testo provenzale con l'italiano a fronte


Le traduzioni invecchiano, i capolavori che esse ci rendono accessibili rimangono perennemente giovani:

che si tratti di opere dell'ultimo secolo o dell'antichità, gli originali hanno una loro aura di sacralità alla quale non si può togliere o aggiungere neppure una iota. Trattandosi però di Mirèio, il capolavoro dell'allora (1859) ventinovenne Frederi Mistral (1830-1914), la questione dell'invecchia-mento delle traduzioni è ancora più calzante che d'ordinario, e ciò per la struttura metrico-prosodica stessa di questo poema dell'era moderna, tanto innovativo nei suoi contenuti sociali, quanto formale nella sua veste poetica.

Mirèio, presenta due aspetti distinti: uno epico-narrativo, l'altro squisitamente lirico, il tutto in una veste poetica molto formale. I problemi di traduzione che un simile testo pone fin dalle prime battute sono davvero spinosi. Da un lato una versione in prosa contornerebbe l'aspetto rigidamente formale dei versi originali, valorizzando l'aspetto narrativo del poema e non offrendo il fianco a rese eccessivamente sentimentali che, facilmente, potrebbero sconfinare nel patetico e nell'anacronistico. Dall'altro i momenti di intenso lirismo, costringerebbero il traduttore in prosa a delle forzature dei campi semantici d'arrivo per mantenere un minimo di quel canto melodioso che si sprigiona da ogni verso dell'originale. Compromesso molto difficile, ma è quanto hanno tentato di fare, dopo le ripetute versioni metrate di Chini, bravi traduttori come il poeta Diego Valeri, dagli anni Trenta in poi, preceduto da Ettore Fabietti e Corrado Zacchetti e seguito da Rita Mortara, Piero Raimondi e Cesare Boldreghini. Ma il fatto che ciascuno di essi sia ripetutamente tornato sui propri passi, con numerose edizioni rivedute, dimostra non solo l'interesse del pubblico italiano a questa resurrezione dell'antica e mai estinta musa provenzale, ma il desiderio dei traduttori di avvicinarsi di più alla natura complessa dell'originale e, d'altro canto, al pubblico.

La traduzione di Mirèio è ardua anche per via delle innumerevoli parole enracinées dans le terroir, che possono trovarsi solo in una lingua regionale, senza che esista un'adeguata resa in nessuna delle grandi lingue nazionali. Il traduttore di questa versione, Sergio Arneodo, sapeva che biso-gnava aggiornare un'ennesima volta il linguaggio delle precedenti traduzioni e - allo stesso tempo - recuperare i ritmi poetici troppo a lungo negletti dalle numerose versioni in prosa. Per questo ha scelto una via di mezzo: metri sì, ma su un progetto di resa testuale molto fedele e molto aderente all'originale. Il traduttore ha un merito speciale: quello di essere lui stesso provenzale e di conoscere a menadito non solo il testo di Mirèio, ma di condividere con Mistral, e con i dodici canti di cui si compone il suo capolavoro, la stessa lingua. Salutiamo qui una nuova epoca per la poesia di Mistral e un nuovo modo di presentarla e farla conoscere ben oltre le ristrette frontiere della Crau e della Camargue.

Sergio Maria Gilardino

>> Frédéric Mistral Mirèio - Mirella traduzione di Sergio Arneodo con testo originale a fronte, intro S Gilaridno, pp. 544, Coumboscuro, 2011, euro 19,00.

ORDINA a Coumboscuro Centre Prouvençal, S Lucio de Coumbsocuro 12020 Monterosso Grana, tel.+39.0171.98707

Versamento sul ccp n. 14742126 pari a Euro 19,00 + 5,20 (spedizione) = tot. Euro 24,20




Coumboscuro

Coumboscuro è una associazione ed un vallone montano delle Alpi Occidentali, in Valle Grana, Provincia di Cuneo. Dal 1950, Coumboscuro ha vissuto una avventura straordinaria iniziata nella Escolo, la plurilcasse della frazione di Sancto Lucio de Coumboscuro. In quella piccola aula con stufa a legna, travi al soffitto e piccole finestre - che ancora oggi accoglie l'unico caso di insegnamento sperimentale tre lingue italiano, francese, provenzale - il giovane maestro Sergio Arneodo e i suoi piccoli allievi hanno iniziato a scrivere e creare in lingua provenzale alpina. Dopo mille anni, la lingua dei trovatori veniva scoperta e usata anche in Italia. Da allora una intera minoranza linguistica, lentamente, ha preso coscienza del proprio patrimonio culturale e linguistico. Coumboscuro oggi è sede di Coumboscuro Centre Prouvençal, Centro Internazionale Studi Edzioni e Spettacolo, del Museo etnografico Coumboscuro, del Centro di Documentazione Provenzale, accoglie e organizza festival - Festenàl, Roumiage (manifestazioni internazionali), è sede di studi, editoria e discografia, luogo di interesse ed incontro di culture europee. Qui si ritrovano persone e uomini che amano la poesia, il bello, la poesia l'arte, la musica, nel respiro grande delle Alpi tra Piemonte e Provenza. Nel cuore d'Europa.

 


 

Coumboscuro Centre Prouvençal

Sancto Lucio de Coumboscuro - Monterosso Grana, 12020 Cuneo

tel / fax: 0171.987.07 - email: info@coumboscuro.org

Coumboscuro: torna alla home page

Centro Internazionale di Cultura