News - Novità da Coumboscuro

logo 26.09.2007

Primo néu a Coumboscuro


Couro aven virà la tèsto al sièl, après que la nèbio que tout curbìo, a laissà paréisse i pounche di mountagne, aven agù en frisoun que nous a fermà lou fià: la prìmo néu es pareissùo sus la mountagno! L'uvern pico a la port:.garde-te ome!

logo 07.09.2007

Il Roumiage vive tra Piemonte e Provenza

Le storie della gente di montagna al centro della manifestazione internazionale


Anche quest'anno, tra fine agosto e il2 settembre scorso sono stati i giorni del "Roumiage de Setembre", scadenza - ormai di nota risonanza internazionale. Le Traversados sono state annunciate oltre confine, nel Queyras, a Barcelonnete nel nizzardo e poi hanno travalicato per giorni (ben sette dalla Provenza e la prima dal Piemonte). Centinaia di persone si sono avventura ti sui sentieri che la gente alpina ha percorso pervia dell'emigrazione, delle transumanze e di normali rapporti di vicinato con l'altra parte delle Alpi. I marciatori sono giunti a Coumboscuro venerdì 31 agosto e subito è stata festa con il saluto corale de "Banda Piemont" progetto dedicato alla canzone spontanea piemontese condotto magistralmente da Aorelio Pellegrino e Walter Bergesio.

Momento clou del Roumiage 2007,realistico e stimolante - sabato 2 settembre - il Convegno /dibattito "Piemonte e Provenza per un Europa delle regioni":un dialogo aperto, franco e schietto, che ha dato ottimi spunti di dibattito. Il pubblico ha potuto scoprire il fitto legame storico e affettivo tra le popolazioni di frontiera e conoscere alcune indicazioni in prospettiva, per costruire un legame forte tra due territori divisi da una frontiera, ma sempre più coscienti di condividere un comune destino. Prova ne è il costante lavoro di proposte e rapporti promossi dalla val d'Ubaye con il Sud Piemonte su turismo, economia e conservazione del paesaggio. La relazione condotta da Pierre Martin Charpenel è stata esemplare tra le tante che si sono susseguite nel quadro del convengo, ricco di spunti e di interlocutori.

Danza e musica ... porca miseria

Sabato 1 settembre ha visto la massima affluenza per l'anteprima della produzione 2007 "Patin coufin, porca miseria". Sotto la direzione di Domenico Torta ed in complicità con la compagnia dei "Musicant di Riva diChieri", è stato presentato uno spettacolo che ha lasciato un entusiasmo generale, con un crescendo di grande colore e partecipazione. Una creazione tra tradizione e innovazione con attori, musicisti e ballerini, che ha dimostrato come la forza della musica tradizionale riesca ad essere oggi di grande contemporaneità, grazie alla genialità di soluzioni sceniche e creatività.Il pubblico per un'ora e mezza ha dimenticato l'atteso momentodel "Fueiassìer", il grande fuoco che per cinque ore consecutive ha lacerato la notte e fatto danzare migliaia di persone di ogni età e nazionalità.

La lunga notte ha portato con se le stelle ed il cielo ha così ritrovato splendore sino alla sera della domenica 2 settembre.

La mattina la S. Messa in provenzale con canti di intima suggestione intrisi di sentito fervore spirituale. Poi, al pomeriggio, il frequentatissimo spettacolo in piazza con in prima linea la formazione de "Li Griet dòu Plan dei Cuco", "ensemble d'arts populaires" che ben porta questo nome. La piazza di Sancto Lucio ha così respirato aria di Provenza attraverso costumi, colori e musiche, in uno spettacolo a regia condotto da Prezzemolo e Massimo Dalmasso. Un duo indovinato che attraverso l'esclusivo uso delle lingue piemontese e provenzale, hanno fatto "volare" tre ore di spettacolo, che ha visto anche la partecipazione di una dei testimonial delle "storie" del Roumiage de Setembre 2007. Ricchetta Bagnis di Pianche di Vinadio. Il semplice racconto della sua vita ha incantando il pubblico: vita in quota e profondo affetto per la sua terra di montagna. Il registro è poi cambiato, prendendo tinte intime e preziose per l'anima quando è stato premiato il Gran Laureato del concorso di poesia provenzale alpina "Uno terro,uno lengo, un pople 2007". Si è trattato di Marina Aimardi Seles in val Maira, invitata domenica 2 scorso a Coumboscuro, in quanto lo stesso giorno della premiazione, svoltasi ad inizio estate,non aveva potuto intervenire poiché giorno del suo matrimonio.La musicalità della lingua e la straordinaria interpretazione dell'autrice, hanno lasciato un segno di grazia e passione sincera con una immagine di tensione emotiva rimasta incastonata nelle roccedelle montagne attorno. Un momento che, riteniamo, resterà nella storia dei "Roumiage".

La frontiera che muove

Ma se il Roumiage 2007, aveva scelto di raccontarsi e raccontare le storie della frontiera tra Piemonte e Provenza, non vi è stata chiusura migliore con la serrata di domenica: il programma prevedeva, infatti, la proiezione del documentario "La Couòntrobando - un mestiere per vivere".Il lavoro prodotto dalla Comunità Montana Valle Stura erealizzato dal regista Giovanni Barale, è stato realizzato nei vari patuà dell'alta valle Stura, con sottotitoli in italiano. Sono scorse, così, dopo cinquant'anni di silenzio,le testimonianze di contrabbandieri che tra Piemonte e Provenza avevano creato una fitta rete di relazioni commerciali ed umane,capaci di garantire la loro sopravvivenza a loro e quelle delle loro famiglie in alta montagna. Il dibattito che ne è seguito è stato di grande stimolo, poiché il pubblico ha ritrovato due testimoni di quelle vicende, che hanno restituito dal vivo e con notevole emozione, quei momenti di dura vita sulla frontiera: Tunin Giavenni e Severin.

A "Roumiage finito" si può affermare che l'edizione 2007 ha lanciato numerosi stimoli per la vita ed il futuro delle terre di frontiera tra Piemonte e Provenza.Una attesa ed una partecipazione sempre più sentita, che più che mai è evidente, nella grande popolarità delle "Traversado", vero simbolo e testimonianza e unione sulle Alpi tra Piemonte e Provenza. Questo risultato ideale supera di granlunga la straordinaria affluenza, indicata dai media oltre le 15.000presenze (al Roumiage erano presenti giornalisti e fotografi provenienti da sei nazioni europee).


logo 29.08.2007

Roumiage tra Piemonte e Provenza

Si rinnova l’incontro di settembre lungo la frontiera delle Alpi Sud-Occidentali


Le torri del "Palais des Papes" sielevano sul fondo ormai disteso della Camargue. Laggiù lavalle del Rodano, Les Alpilles, il Luberons e poi via via paesaggifrastagliati, che risalgono la Durenza e giungono alle Alpi. Daquesti paesaggi di lontananza, muovono le "Traversados", le marcedell'amicizia dei provenzali. E come sempre il Roumiage de Setembreviene anticipato da queste colonne di camminatori, che raggiungono ilnumero di otto. Luoghi di raduno e partenza: Tenda, Casterino, St.Martin Vésubie, St. Sauveur sur Tinée, Barcelonnette,Ceillac, St. Veran nel Queyras. Si aggiunge da quest'anno laTraversado piemontese che giunge dalle Langhe e dal Roero.

Il messaggio forte di queste persone incammino rimane nella volontà di testimoniare l'unitàstorica e geografica delle Alpi tra Piemonte e Provenza sui sentieriritrovati e mai perduti degli emigranti, fuggiti da secoli oltrefrontiera, ma sempre fedeli ai ricordi. Siamo sui cammini dei pastorie delle loro greggi, dei contrabbandieri... e siamo sui sentieri diFrédéric Mistral e della sua poesia dal grande respirouniversale e della lingua provenzale che unisce le due parti delleAlpi.

Le tappe delle "Traversados" neipaesi di frontiera prevedono serate di festa ed incontro mercoledì29 alla Gardetta, giovedì 30 a Castelmagno, a Entracque,Demonte... Approdo a Coumboscuro venerdì 31 agosto, verso le18,00 di sera. La Traversado più breve è quella daBarcelonnette, con durata di tre giorni. La più lunga quellache parte da St. Veran con cinque giorni di cammino.

A Coumboscuro

La programmazione degli eventi sisvolgerà, come da tradizione, a Coumboscuro. Giàgiovedì 30 agosto serata di films, con due produzioni delprogetto "Voci e luoghi dal mondo dei Vinti" curato da AndreaFenoglio e Diego Mometti "I mercato di Barcelonnette" e"Giovanni Battista Comba emigrante in Provenza". Venerdì31 agosto, dopo l'arrivo delle "Traversados", alle ore 21,00"Banda Piemont", serata dedicata al canto e alla musica popolaredel Piemonte. Sabato giornata clou con - alle ore 15,00 - il convegno/ dibattito internazionale " Piemonte e Provenza, per una Europadelle regioni". Gli interventi saranno numerosi con testimonianzeed interventi di operatori culturali, politici, responsabili diIstituzioni e progetti transfrontalieri: un importante momento diconfronto per una frontiera che muove in prospettiva europea e nellanuova dinamica territoriale che porta ad essere sempre piùprotagoniste le regioni.

Per i ragazzi diverse attivitàed il laboratorio "Pichin Pichot" animato da "Persil/Prezzemolo". La sera, ore 21,00, attesa per la produzione Roumiage 2007. Inscena l'allestimento dello spettacolo "Patin - Coufin, porcamiseria". Una realizzazione che racconta due terre, il Piemonte ela Provenza, con "I Musicant di Riva di Chieri", il gruppo didanza "Griet de Plan dei Cuco" (Marsiglia), suonatori di courentee balet della Val Vermenagna. La vita, l'incontro, la festa,l'emigrazione di due terre vicine, che la storia ha messo spalla aspalla, come due amici che si sostengono a vicenda. Al centro i"Musicant", vero e proprio circo popolare, che dai suoni diottoni, fisarmoniche, oggetti quotidiani trae ispirazione e viaticoper un viaggio fantastico e umano.

Seguirà l'attesa "Nuéchdal Fueiassìer", che brucia l'estate e che prevede unalunga notte di musiche e danze folk europee.

Domenica 2 settembre, giornataconclusiva con l'appuntamento delle ore 15,00. In programma"L'espri de la terro", in italiano "Lo spirito della terra".Sarà un susseguirsi di costumi, danze, teatro, poesia... unparticolare spaccato, in forma di spettacolo, della creativitàdelle terre tra Piemonte e Provenza. In scena il gruppo marsigliese"Griet de Plan dei Cuco", compagnia di cinquanta artisti, la"Crià 'd San Magn", "Persil" e poeti.

Il Roumiage 2007 si congederàcon la presentazione, alle ore 21,00, del film "La Couòntrobando",di Giovanni Barale. Uno spaccato di vita e testimonianze di grandeinteresse, che presenta la straordinaria epopea del contrabbando traValle Stura e oltrefrontiera, durata sino agli anni 1960. Sarannopresenti gli ultimi contrabbandieri, che porteranno la lorotestimonianza diretta.

Novità: Il Mercato delle Alpi

L'edizione del Roumiage 2007 proponeil primo "Mercato delle Alpi". Si tratta di una edizionesperimentale alfine di riunire produttori , agricoltori e artigianidel versante italiano e francese delle Alpi occidentali. Nellegiornate del 1 settembre (orario 15.00 - 19.00) e del 2 (orario10,00 - 18,00) a Sancto Lucio de Coumboscuro, il pubblico potràincontrare i produttori selezionati che proporranno, farina delQueyras, miele e confetture della valle Stura, frutta della valleGrana, "croquettes" pasticceria secca delle Hautes Alpes... Moltele curiosità, come la confettura di "églantine",ovvero, popolarmente, il "grato-cul", rarissima produzionericavata dai frutti della rosa canina realizzate da un giovaneagricoltore di St. Paul sur Ubaye. "Etraggo lo stipendio dagliarbusti selvatici - dice Olivier Imbert - proprio quelli chedistruggono prati e pascoli. Non è così che penso lemie Alpi, ma anche nell'abbandono la montagna può trovaresperanza".

Coup d'Aigle

"Un peuple qui meurt, est un coupd'aigle, qui s'abime", scrive Charles Peguy. Il Roumiage 2007intende riportare in luce la memoria e la vita contemporanea diqueste terre alpine concentrandosi proprio nei rapporti tra Piemontee Provenza. Una riflessione di una settimana con vista sul futuro. Nel richiamo diretto ai "Rescountre Piemount - Prouvenço"che dagli anni '60 riunirono i primi appassionati di linguaprovenzale sotto l'ala della "Escolo dòu Po", primaassociazione italiana in difesa delle parlate provenzaleggianti.


logo 27.08.2007

Il Roumiage in Marcia

Tema 2007: regionalismo e rapporti tra Piemonte e Provenza


Si ripete puntualmente ogni anno: il Roumiage de Setembre apre con il momento delle "Traversado", dei provenzali verso le valli delSud-Piemonte. La Provenza transalpina si mobilita con sette colonne di "fraires", di fratelli d'oltre frontiera che risalgono leAlpi, valicano i colli, scendono per i pendii, di valle in valle toccando Gesso, Stura, Grana, Maira, Varaita, Po, puntano su Coumboscuro.

Sono le"Traversado" cercate ed attese di anno in anno dai provenzali delle Alpi di Haute Provence e del bacino del Rodano come della costa mediterranea. Queste "marce dell'amicizia" sincera e confidente annunciano il Roumiage de Setembre "Rescountre Piemount- Prouvenço" come viene indicato nel sottotitolo: incontro Piemonte Provenza.

Su questo tema forte, di rapporto tra le due regioni italo / francesi,si basa l'intero programma realizzato per l'edizione 2007. Un'edizione, che come ogni anno, vede nelle Traversado l'immagine più limpida e ideale di un rapporto tra genti e territori da sempre legati da storia, geografie, lingue e forte umanità.

Le Traversado 2007, aprono il Roumiage, con partenza, da lunedì27 agosto da ben sette punti oltre frontiera: Tenda, Casterino, St.Martin Vesubie, St. Sauveur sur Tinee, Barcelonnette, Ceillac, St.Veran nel Queyras. La novità è rappresentata dallaprima Traversado " piemontese ", che muoverà dalle Langhe,con sosta importante a Cervere, sul luogo dove era eretta l'antica abbazia. I monaci benedettini che la eressero furono quelli giuntidalla casa madre di Le Puy en Velay, gli stessi che al di qua delle Alpi ebbero dipendenze anche a Bersezio in valle Stura, a Santa Maria della valle e presso il Couvent di Coumboscuro in valle Grana.

Molti gli appuntamenti lungo la prima parte della settimana, con tappe eserate di festa ed incontro alla Gardetta, a Castelmagno, aEntracque, Demonte... Approdo a Coumboscuro venerdì 31 agosto,verso le 18,00 di sera. La Traversado più breve è quella da Barcelonnette, con durata di tre giorni. La più lunga quella che parte da St. Veran con cinque giorni di cammino.

Queste marcie composte da centinaia di persone, di ogni estrazione ed età,comprese famiglie intere, è messaggio che si coglie all'istante: le Alpi Sud Occidentali vivono da sempre di unico respiro. Il loro destino è legato ad un futuro che deve essere condiviso dalle regioni confinanti, in questo caso dalla Provenza e dal Piemonte. L'Europa delle regioni è cosa attuale, le Traversado ne sono la testimonianza e simbolo toccabile.

Da venerdì 31 sarà Roumiage a Coumboscuro, con un ricco programma, che idealmente viene sintetizzato nel Convegno di sabato 1settembre, ore 15,00, Piemonte Provenza per una Europa delle Regioni.La produzione 2007 " Patin Coufin, Porca miseria" è esplosione di fantasia al ritmo dinamico della vita di frontiera italo/francese con artisti provenienti dalle sue regioni. Poi lanotte del fuoco e la domenica la grande "Court d'amour" in costume. Finale con le storie di contrabbando in film e dal vero con gli ultimi contrabbandieri della valle Stura.


logo 06.01.2007

Successo per il teatre coumboscuro e "Lou Chamin de Santiago"

I "fiét" presentano a sorpresa il cd "Passet Passet..." e annunciano un ambizioso progetto musicale con l'orchestra Bruni


La giornata mite dell'Epifania ha portato molto pubblico a Coumboscuro in Valle Grana, per seguire il tradizionale appuntamento de "Li Rei", il giorno dei Magi. Come annunciato, il Teatre Coumboscuro ha presentato il dramma scritto da Sergio Arneodo in lingua provenzale alpina "Lou Chamin de Santiago", ispirato al passaggio, nei secoli, dei monaci Benedettini nelle valli alpine del Piemonte.

La numerosissima platea, ha poi portuto approfittare di una piacevole sorpresa. Infatti i "Fiét", gli alunni ed ex alunni della pluriclasse di Coumboscuro, hanno proposto in anteprima diversi brani del CD "Passet, Passet...", contenente canzoni scritte a "nosto modo" e musicate da Mauro Arneodo. Con questa realizzazione discografica prodotta in edizione limitata (disponibile presso la scuola di Coumboscuro, tel. 0171.989217), le voci bianche di Coumboscuro approdano ad un risultato originalissimo e di piacevole qualità, che annuncia il prossimo progetto musicale e discografico in collaborazione con l'Orchestra Bartolomeo Bruni.

L'iniziativa del tutto insolita per una scuola di montagna, fa parte di un progetto pilota volto a dinamizzare le scuole alpine, di cui la realtà di Coumboscuro è da anni laboratorio sperimentale: con il prossimo anno scolstico si annuncia anche un progetto pilota di teleconferenza per l'integrazione delle materie del curriculum scolastico.


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A Coumboscuro incontro sulle scuole di montagna

Presenti l'ass. Regionale Sibille, il vicesindaco di Cuneo Mantelli, dirigenti scolastici e i bambini della pluriclasse


L'Escolo di Sancto Lucio è stata visitata, oggi, 16 novembre, da una delegazione di personalità politiche e responsabili scolastici. L'occasione è nata sull'onda delle dichiarazioni del Ministro alla Istruzione Giuseppe Fioroni: "L'istruzione è un dirtto di tutti. Se chiudiamo le scuole di montagna, chiudiamo i paesi montani".
L'argomento montagna e scuola, dunque, sono state al centro dell'incontro svoltosi proprio all'interno della pluriclasse di Coumboscuro, dove a fare gli onori di casa sono stati il Dirigente scolastico di Caraglio e valle Grana Franco Russo, il Commissario Prefettizio del Comune di Monterosso Grana.
Ospiti d'eccezione l'Assessore alla Montagna Bruna Sibille, il vicesindaco di Cuneo Claudio Mantelli e il responsabile dell'orchestra Bartolomeo Bruni, Leopoldo Slaming.
Alla presenza dei ragazzi delle loro famiglie e degli insegnanti, si è dibattutto sul futuro delle scuole di montagna, il valore del loro mantenimento e la funzione culturale e sociale di queste Istituzioni d'alta quota.
"Conoscevo questa particolare realtà scolastica - ha dichiarato l'Assessore Bruna Sibille - da tempo. Oggi ho incontrato personalmente insegnanti e ragazzi che mi hanno piacevolmente sorpreso per la loro particolare preparazione dovuta ad una programmazione curricolare del tutto originale. Queste realtà devono essere sostenute con programmi di lungo termine. La Regione si impegna in tale direzione".
"La scuola di Sancto Lucio - ha sottolineato Franco Russo - è un caso culturale che arriva da anni lontani. Questo però non è, e non deve rappresentare, un caso isolato, ma si deve congiungere alle decine di casi di scuole simili, per far scaturie un interesse politico e sociale, almeno in ambito regionale".
Claudio Mantelli ha notivato la sua presenza: "La scuola come valore aggiunto e simbolo per la vita del territorio cuneese e delle sue comunità di montagna. Questo principio guida ha ispirato l'inserimento della scuola di Coumboscuro all'interno del piano Strategico, di Cuneo e del suo terrritorio".
A conslusione dell'incontro i ragazzi della pluriclasse hanno interpretato alcuni canti del loro repertorio. E' stato così anticipato dal responsabile dell'Orchestra Bartolomeo Bruni, Leopoldo Slaming, il nuovo progetto discoghrafico avviato dal Bruni con il coro del bambini "Fièt" di Coumboscuro.
L'incontro è stato suggelato dalla proiezione di uno spezzone del film "Darreire l'ourisount" di Sandtro Gastinelli, che narra in finction gli ultini cinquant'anni di questa particolare scuola di Coumboscuro.


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Singolo internazionale per i Marlevar

Bologna, APM Saluzzo, Los Angeles


Nuova produzione discografica per il gruppo world "Marlevar". Si tratta di un singolo che anticipa il prossimo disco in lavorazione. Il nuovo brano è una produzione realizzata tra Bologna, Saluzzo (registrazione dell'orchestra presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale ) e Los Angeles.
Gli arrangiamenti sono stati affidati a Leo Z, compositore e arrangiatore italiano residente oltre oceano.


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Traversado 2007

organizzazione "in marcia" "en chamin"


Lou 24 setembre, a Chateau Queyras, lou Parc Naturel a presenta lou film de la RSI sus la Traversado. Animacioun en patuà prouvensal alpin e danso di Gounelouns. Present de respounsable de la Traversado dal Queyras e vengu de l'Ubaia, Aup de Prouvenso e dal Piemount. Prou de gent e ben de voulentà per engrandir en 2007 la marcho que part de St. Veran.

A Chateau Queyras, il 24 settembre, la Fiera. In quell'occasione il Parc Naturel ha presentato il reportage sulla Traversado dalla RSI. Poi animazione in patuà provenzale alpino del Queyras e musiche tradizionali. Presenti esponenti della Traversado giunti dal Piemonte, dall'Ubaye e dalla Alpes de Haute Provence.

A Valbouno, lou 20 de outoubre, rescountre per la gent dal Pais Nissart: apres la grando reussio de la derrièro edisioun, uno Traversado de mai despì l'auto Tiniò sus lou chamin de la countrobando.

A Valbonne, martedì 20 ottobre, ritrovo dell'associazione Traversado con le popolazioni del nizzardo. Rendiconto dell'ultima edizione 2006 e proposta di soddisfare la richiesta per una nuova Traversado 2007 con partenza dall'alta valle Tinée sui sentieri dei contrabbandieri.

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Presentato il libro 'Alpi Sud-Occidentali' di Michelangelo Bruno

Cuneo, Centro Incontri


La Provincia di Cuneo, Coumboscuro Centre Prouvençal e la Gribaudo Editore, hanno promosso la presentazione del libro Alpi Sud Occidentali di Michelangelo Bruno. Il volume rientra nella colanna di Coumboscuro "Tra Piemonte e Provenza". L'opera si presenta cartoncata con sovracoperta, tutto a colori e si compone di 400 pagine, 70 grandi foto panoramiche, e del dizionario geo-etimologico con più di 8.000 toponimi. L'opera era attesa da anni ed ora può essere ordinata a Coumboscuro tel. 0171.98707, oppure via mail: [a class="moz-txt-link-abbreviated" href="mailto:info@coumboscuro.org"]info@coumboscuro.org. Alpi Sud Occidetnali è distribuito nelle migliori librerire italiane.


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La cassa da "Colporteur", una rarità

Museo di Coumboscuro per il Benedetto Cottolengo


La cassa del "colpoteur", donata al Museo dal Santuario di Sant'Anna di Vinadio, al Museo di Coumboscuro, è modello per la realizzazione di una copia destinata alla Casa Museo del Benedetto Cottolengo a Bra- Cuneo.
Le Suore del Cottolengo con un artigiano locale, sono venute in visita a Coumboscuro per realizzare una copia del prezioso manufatto (attualmente l'unico che si conosca nelle Alpi Occidentali) che permetteva il trasporto delle stoffe sulle Alpi, sulle spalle dei venditori ambulanti, chiamati "colporteurs".
L'interesse per la cassa del "colporteurs" da parte della Piccola casa del Cottolengo di Bra deve essere riscontrata con la storia della famiglia del Beato. Infatti i Cottolengo sono originari di St. Pons / Barcelonnette (Alpi di Alta Provenza) dove sino dal 1700 la famiglia "Couttolenc" (così il nome originale della famiglia), operava nel commercio di stoffe tra Piemonte e Provenza. Un'antica origine "provenzale" oggi da scoprire presso la Casa del Cottolengo di Bra.


logo 09.11.2006

Festa per lo spettacolo delle alpi: 30 anni di Festenal

Bella affermazione: superate le 50.000 presenze


30 anni di Festenal per l'estate delle Alpi 2006. Superate le 50,000 presenze, la rassegna "popoli e culture d'Europa", si prepara ad entrare nel nuovo decennio di programmazione con un entusiasmo popolare sempre rinnovato.
Meno musica e più cinema e teatro per l'estate appena trascorsa. Una sfida al tempo (sovente piovoso) che però non ha annullato alcun appuntamento. L'anteprima del nuovo film di Sandro Gastinelli "Darreire l'Ourisount", l'apertura con il "Granbal" a Entracque suffragata da oltre 3.000 presenze, la nuova e sperimentale rassegna "radure" in Val Sesia, le nuove location in quota in Trentino, la straordinaria affermazione delle produzioni in Friuli, hanno reso particolarmente fortunata questa trentesima edizione, che, per festeggiare, ha promosso il nuovo libro di Michelangelo Bruno "Alpioccidentali" in distribuzione in tutta Italia.
Ora la responsabilità di rinnovamento del festival organizzato da Coumboscuro, ritorna al pubblico, che entro novembre 2006 dovrà indicare le sue preferenze per la programmazione 2007. E si riparte tutti insieme per lo spettacolo delle Alpi.


logo 04.11.2006

A l'escolo di Sancto Lucio anno 2006 / 2007

Oltre l'insegnamento curricolare: parlare e scrivere a nosto modo, scultura, informatica, disegno, musica e canto, un CD musicale, storia locale e testimoni delle valli...


Il curriculum ministeriale è seguito dalla maestra Francesca Ghio. Gli altri corsi attivati riguardano informatica con la digitalizzazione di un erbario alpino in lingua provenzale, La giornata dedicata all'insegnamento del provenzale "Preiquen e escriven a nosto modo", incontri musicali, teatro e drammatizzazione, canto e formazione di un coro per la registrazione su CD del patrimonio di creazione contemporanea per ragazzi, corsi di lingue straniere (francese ed inglese), incontri con i testimoni: anziani e gente delle valli sud-occidentali che frequentano la scuola in occasione di incontri e dibattiti, la "Storia delle Alpi tra Piemonte e Provenza" con produzione di un "quaderno di storia" realizzato dai ragazzi.

Da rimarcare che a seguire i ragazzi nella scultura il "maestro" Francesco Gas,storico personaggio dell'artigianato cuneese, che ogni settimana dedica una giornata ad insegnare ai piccoli l'uso della sgorbia e dell'intaglio su legno. La tradizione della lavorazione del legno riguarda un po' tutte le Alpi. A Coumboscuro da anni è attivio l'Ateie d'Art che fonda le sue radici proprio nella "Escolo", dove negli anni 1950 / 1960 è iniziato in modo del tutto pioneristico il recupero della civiltà alpina provenzale e dell'intaglio su legno.


logo 25.09.2006

L'edizione 2006 del "Roumiage de Setembre"

PmMet - Cultura - Mercoledì 13 Settembre 2006


Pastori, gente libera senza steccati,recita il pezzo introduttivo dedicato al Rumiage 2006 e firmato daSergio Arneodo sul periodico Coumboscuro di settembre 2006. Dedicataa Gilbert di Camargo uomo libero perché quello che conta per ipastori sono il sole, la luna che li illumina nelle traversate,l'acqua dei torrenti, il primo freddo delle brine di autunno el'inverno con la neve che, talvolta pazzamente, cade anche d'estatein vallone di Coumboscuro.

I pastori sono gli ultimipaleolitici, quella civiltà che conosciamo per le grottedipinte che è durata per dieci mila anni. Lo erano ancora gliindiani d'America che consideravano arare la terra una pazzia deibianchi. Li hanno uccisi a fucilate e con il vaiolo; i bianchi che siconsideravano portatori di una civiltà superiore. Oggi gliincontri sono a tema. Nel 2003 era ispirato all'anno internazionaledell'acqua promosso dalle Nazioni Unite. Oltre alla tradizionalematrice provenzale, l'edizione 2003, ha preso spunto dalle tematichepromosse dal comitato internazionale per il Contratto Mondialedell'Acqua e ne evidenzia la caratteristica principale, poichél'intero avvenimento si svolge in ambienti montani ricchi d'acqua edi sorgenti.

Nel 2001 si era celebrato l'anno annodelle lingue", nel 2002 anno internazionale delle montagne. Gliorganizzatori ritengono interessante tentare una programmazione chesegua un tema definito, non senza prevaricare l'ispirazioneoriginaria, quella di incontro dedicato alla cultura ed alla linguaprovenzale. La manifestazione sta assumendo rilievo europeo e di annoin anno coinvolge con sempre maggior vigore e adesione popolare ilterritorio italo-francese dal sud-Piemonte al "Midi deFrance".

Il Roumiage attualmente rappresenta una dellemanifestazioni più importanti del settore alpino occidentaleche, anno dopo anno, ha acquistato una grande eco a livelloeuropeo.
Questo anno, al tema della desertificazione dellamontagna hanno portato contributi Anna Carissoni, giornalista diBergamo, con il tema della desertificazione delle vallibergamasche.
Ha raccontato anche come certi articoli che lei osavascrivere sulle difficoltà delle genti contadine fosserorifiutati dalle redazioni dei giornali: alle quali va bene il pezzocommovente sul capriolo ma non sul vecchietto che non ce la fa atirare avanti.

L'Occidente ha scacciato il dolore e lamorte dal suo orizzonte: dolore e morte che sono diventate fattiprivati di cui occorre parlare il meno possibile; se non fosse che lecontinue stragi ed il ritorno al Medioevo proposto dai fanatici chesi ispirano ad un Corano adulterato ci ripropongono il nostrorimosso. Alexis Betemp, presidente del centro d'Etud de Sant'Nicolasin Valle d'Aosta ha ricordato le scelte dei padri. Che furono quelledi costruire case dove non venivano le valanghe di avere cura deiprati e dei boschi mentre oggi la natura è trattata con ilsolo criterio del denaro. Ma questa follia distrugge. I torrenti e iruscelli sono diventati piste da bob e le alluvioni segnalano cheabbiamo sbagliato. Si costruiscono case in posti che i nostri vecchinon avrebbero mai frequentato come gli alvei dei torrenti dove vienel'alluvione e porta via tutto.

Michela Zucca del centro di ecologiaalpina di Trento ha raccontato come la fuga dalla montagna dellegiovani donne in età fertile porterà, nel giro di unadecina di anni, allo spopolamento alpino per mancanza di nascituri.Con la chiarezza di chi ha fatto, per anni, inchieste in montagna econosce bene il mondo delle popolazioni alpine ha previsto un desertonelle nostre vallate alpine cuneesi nel giro di una decina di anni.Se non si inverte la tendenza alla fuga. Che si fa con politichecoerenti in Spagna, in Portogallo. Pertanto dipende molto dallapolitica fare delle scelte coraggiose per tenere ed incentivare chivuole lavorare in montagna. Non solo nelle tradizionali attivitàallevamento ovino, caprino, burro, latte e formaggi, allevamento api,ma anche come in Svizzera nei moderni lavori tecnologici. Ci sonocentri innovativi che vanno ad installarsi in montanga perchél'ambiente è più pulito, meno rumoroso, piùbello.

Basta avere una linea ADSL. Ma a Cuneonon c'è, in Svizzera si. Il vicesindaco di Cuneo ha detto chenel 2008 si comincerà ad avere una linea tecnologicamenteavanzata nelle valli. Era presente anche un rappresentante dellaRegione Piemonte ed un Senatore che, a differenza dei politicitradizionali è stato presente dall'inizio alla fine, invecedella comparsata veloce e via per un altro impegno. A forza diimpegni non hanno più il tempo di capire nulla e di impararenulla. L'intera classe politica rischia molto, oltre al cadreghino.C'è in giro un profondo disprezzo misto a rancore che non sicoglie perché sta celato sotto la vernice superficiale. Maanche sul Titanic ballavano prima che affondasse. Xavier Fribourgdella valle dell'Ubaye ha raccontato dei nuovi mestieri delle vallidi Provenza mentre ha chiuso la manifestazione Marco Torriani,zoologo di Parma che ha raccontato i problemi dell'adeguamento delleantiche usanze agricole alle normative CEE.

La seconda parte della giornata havisto balli canti e il falò serale.
Domenica 3 settembrepoi la messa in lingua provenzale al mattino e alle 15 del pomeriggioi Ballerini delle Barme il guppo Resperido Valetenco, e CanalensisBrando.
Alla sera alle 21 "el ciel de Mozart" per i 250anni della nascita di Mozart spettacolo di teatro musica e marionettedel gruppo spagnolo compagnia catalana Microcosmos.

GiuseppeBrunod

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Roumiage: e i politici salgono a Coumboscuro


Il week end appena trascorso è stato caratterizzato come da anni dal Roumiage di Coumboscuro, la piccola borgata provenzale della valle Grana che da anni organizza il 'ritrovo' di genti accomunate da lingua, cultura, passioni. Una festa popolare, bella, che riesce a presentare con naturalezza momenti di cultura e divertimento in un mix dal fascino particolare. Il sabato pomeriggio è di solito dedicato ad un convegno che quest'anno aveva come titolo 'Montagne di sabbia', con interventi di esperti italiani e francesi sul tema della desertificazione culturale ed umana dei territori alpini. Anche quest'anno il convegno è stato molto interessante e frutto di numerosi spunti.

Una novità si è vista: la presenza di numerosi politici che di solito non si era abituati a vedere a Coumboscuro. L'assessore provinciale allo Sport Rosso, l'assessore regionale all'Agricoltura Taricco, il senatore Davico (unico che si è fermato sino alla fine) e tra il pubblico il sindaco di Saluzzo Allemano (visto peraltro anche in altre edizioni, quindi una sorta di abituè); il vice sindaco di Cuneo Mantelli non vale in questo ragionamento essendo al tavolo dei relatori. Come mai l'interesse di tanti politici a Coumboscuro?

Chi vuole intervenire può scrivere a direttore@targatocn.it

Richy Garino. targatocn.it
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La prima volta al Roumiage


Ho partecipato ieri, per la prima volta, alla festa del Roumiage a Coumboscuro e sono stato contagiato dal clima che sentivo intorno a me. Sicuramente tornerò l'anno prossimo con il mio amico Dario Muraro di Moncalieri, che ha esposto delle bellissime immagini fotografiche (io lo ritengo un maestro nel campo della fotografia) del 2005. Sono torinese ma sento la Provenza molto vicina alle mie radici culturali e alla mia sensibilità. Faccio il medico e, per hobby, mi occupo di teatro, scrivendo e recitando con i ragazzi del mio piccolo laboratorio teatrale parrocchiale di Pecetto Torinese. Complimenti per l'ottima organizzazione e un "bravo" a Prezzemolo. E' veramente "un grande".

Umberto Ghiron
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Continua a far riflettere


Mi complimento ancora per il successo ottenuto per tutta la manifestazione del Roumiage e per il tema molto vivo e appassionato del Convegno su Montagne di sabbia che deve continuare a farci riflettere.

Mario Bruna

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Roumiage 2006 d'incontro e di riflessione

Festa rovinata da teppisti, che imbrattano la valle Grana con scritte occitane


E' una tradizione consolidata quella del Roumiage de Setembre. Per l'edizione 2006, le valli e paesi lungo la frontiera Italio - francese delle Alpi Occidentali sono stati in fermento per una settimana. La storia ha consegnato alla gente di queste montagne un destino comune, legato fortemente da relazioni antiche di commercio, pastoralismo e migrazioni, che da qualche decennio si stanno riscoprendo con sempre maggior vigore. La scadenza annuale del Roumiage, è occasione per mettere in luce questo importante rapporto umano e storico, che nelle Traversado, le marce dell'amicizia, ha il suo simbolo più alto.

Quest'anno nei giorni di fine agosto, le colonne di marciatori hanno potuto godere di sole magnifico, che ha illuminato i giorni di traversata: ben sei da St. Veran, cinque da Ceillac, tre da Larche/Barcelonnette, cinque da St. Martin e St. Sauveur.

Il messaggio di fratellanza ed incontro ha raggiunto la popolazione dei paesi delle valli italo/francesi per approdare a Coumboscuro venerdì 1 settembre scorso.

La scelta di Coumboscuro Centre Prouvencal, di ispirare il programma all'anno internazionale della desertificazione indetto dall'ONU ha marcato poi tutti gli appuntamenti successivi. In particolare il convegno del sabato pomeriggio, ha messo a punto un confronto di ampio respiro tra la gente delle Alpi. Relatori Michela Zucca del Centro di Ecologia Alpina di Trento, Anna Carissoni giornalista delle Alpi bergamasche, Xavier Fribourg Bassin d'Emploi des Alpes de Haute Provence, Alexis Betemp del Centre d'Etudes di Saint Nicolas d'Aosta, Marco Toriani, zoologo. Il dibattito che ne è seguito ha motivato i politici a interventi di programma, come il caso dell'Ass. Regionale all'agricoltura Mino Taricco, dell'ass. al Turismo provinciale Rosso e di diversi sindaci delle valli alpine: Maira, Grana, Stura, Chisone...

Eventi e spettacoli

C'era attesa per la creazione del Roumiage de Setembre 2006, adattamento de "Il Deserto dei Tartari", che è stata premiata da dieci minuti di applausi ininterrotti e meritati da un pubblico delle grandi occasioni, che ha apprezzato la straordinaria drammaticità di Mario Brusa, voce del capolavoro di Dino Buzzati, la coralità espressiva e delicata dei Fiet de Coumboscuro, la melodicità del pianoforte di Mauro Arneodo, le improvvisazioni della chitarra di Luca Allievi, le sonorità dell'ensemble Galoubet de Prouvenco. Un insieme di varia qualità espressiva, che è stato completato dalle voci soliste di Floureto e Regino e dalle suggestive immagini di Sandro Gastinelli, che ben ambientavano il dramma nel contesto delle Alpi Occidentali. E' stata poi la notte della danza e del fuoco a sciogliere il sabato del Roumiage, con qualche migliaio di persone in festa.

Le Messe in lingua provenzale alpina della domenica mattina, celebrate da don Giorgio Maccario, hanno riportato un clima di riflessione, che ha raccolto le intenzioni devozionali dell'evento dedicato a Santa Lucia, patrona della Parrocchia, con un saluto sentito a tutti gli emigranti pronti a tornare alle proprie attività in Francia.

I colori e la bellezza dei costumi della tradizione hanno brillato sotto il sole della domenica pomeriggio con il sobrio gruppo di danza de la Respelido Valetenco di Tolone, ricco di produzioni ispirate alla vita di Provenza e del lungo mare e dei Balarin di Barme, che non si sono risparmiati nelle vivaci danze della Val Vermenagna, capace di restituire il carattere di vivo e straordinariamente attuale della tradizione popolare alpina. A guidare la kermesse, uno vivacissimo Prezzemolo, che ha unito la gioia della musica e dei costumi alle riflessioni impegnate a cui il Roumiage de Setembre 2006 ha voluto ispirarsi.

Mozart minoritario

Chi ha seguito fino in fondo il Roumiage 2006, non potrà tralasciare la bellezza e la delicatezza espressiva dell'appuntamento conclusivo: la produzione, giunta in anteprima dalla Spagna, "El cel de Mozart", portata in scena dalla compagnia Microcosmos Teatre. Una delicatissima affermazione dei due attori / cantanti protagonisti con le loro variopinte marionette. Mozart narrato in lingua minoritaria è stata una rivelazione che ha commosso profondamente la platea per la bravura degli attori, la delicata trasposizione tra realtà e fantasia, rafforzata dallo straordinario repertorio del compositore Salisburghese.

I media e la BBC portano il Roumiage nel mondo

L'evento provenzale, è stato portato all'onore delle cronache internazionali sui quotidiani e riviste specializzate a larga tiratura: in Italia "Viaggi e sapori" ha presentato la manifestazione concentrandosi sull'aspetto territoriale e l'autorevole magazine "Medievo" ha realizzato un importante servizio dedicandosi maggiormente all'aspetto storico / culturale. Ma è stata la rivista francese Alpes che ha suscitato vasto interesse ed ha portato un gran numero di persone dalla Francia. L'ampio articolo di diverse pagine è corredato da uno straordinario servizio fotografico realizzato durante l'edizione 2005. Forte eco ha ottenuto il reportage di SKY, che ha dedicato un intera ora al Roumiage creando un interesse di grande risonanza via satellite. Di prestigio, con diffusione mondiale, il servizio che la BBC ha preparato e che andrà in onda venerdì 8 settembre, grazie all'interesse della sede americana "sorpresa dalla originalità dell'evento".

Roumiage imbrattato

Purtroppo il Roumiage 2006 ha registrato un fatto negativo e che ha creato malumore tra la gente locale, turisti e frequentatori abituali (vedi dichiarazione allegata). Durante la notte tra sabato 2 e domenica 3 settembre muri, fondo stradale, cassonetti, cabine elettriche, e l'ingresso dell'antica miniera d'oro della Levata, sono state imbrattate di scritte inneggianti all'occitania con abbondanza di croci occitane ovunque. E' ovvio che questo provocatorio gesto di teppisti è l'unica nota stonata del Roumiage che ha fatto incontrare, divertire e riflettere migliaia di persone, che si sono ritrovate nel comune sentire che supera le montagne e unisce i popoli di un'Europa che, in questo senso, ha ancora molta strada davanti a sé.


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Roumiage Imbrattato

Chi non ha idee imbratta la notte


Coumboscuro, 03/09/2006

Domenica 3 settembre ore 4,30, sta per terminare verso l'alba la "nuech dal fouiassier", la notte del fuoco che brucia l'estate, intorno al quale la festa ha coinvolto un pubblico variopinto di giovani e famiglie provenienti da Francia e Italia.

Sulla piazza di Sancto Lucìo un gruppo di cantori spontanei canta in coro, quando un'automobile irrompe nella piazza e torna sui suoi passi con una precipitosa manovra.

Considerata l'ora insolita ed il comportamento anomalo dell'auto, i ragazzi della vigilanza hanno ritenuto necessario un controllo sulla strada d'accesso.

A 150 m. da S. Lucìo appaiono evidenti scritte di vernice fresca "W l'occitania", croci catare e simboli occitani enormi disegnati sul fondo stradale. Si scopre, poi, che la Valle Grana ne è piena, sino al casello dell'ENEL del ponte di S. Maria. Imbrattati sono una decina di muri di sostegno della strada provinciale, cassonetti dell'immondizia, l'entrata dell'antica miniera d'oro della Levata tra S. Pietro e Monterosso Grana, la cabina dell'ENEL del ponte di S. Maria.

Fatti simili si sono già verificati l'anno scorso ad agosto con scritte di vernice su muri e sulla stessa cabina dell'ENEL.

Le scritte di vernice vengono ripulite e entro le 7,00 di domenica 3 settembre grandi chiazze bianche accoglievano le migliaia di turisti domenicali della Valle Grana e dell'ultima giornata del Roumiage de Setembre 2006.


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Roumiage de la Vierge Adoulourado 2006

Quarant'anni di un evento votato all'intimità ed alla preghiera


Il Roumiage a la Vierge Adoulourado proposto nella forma attuale di incontro e giornata di arte, lingua provenzale e tradizione benedettina, ha raggiunto la 40 edizione. Una giornata intensa, quella di domenica 9 luglio, che ha visto confluire a Sancto Lucio de Coumboscuro, gente locale e giunta da fuori regione e dalla vicina Francia (Queyras, Alpi Marittime, Var in particolare).
Quarant'anni di un evento votato all'intimità ed alla preghiera, alla tradizione ed alla proposta di riflessione attualizzata da numerosi interventi di persone che hanno commentato i Misteri del Rosario, attraverso una lettura personale, nelle diverse varianti a "nosto modo", del provenzale alpino delle valli Stura, Maira, Grana, Varaita...
La chiusura della giornata è stata siglata dalla inaugurazione della rassegna espositiva di Candida Rabbia "Fiori, natura e pastori", ospitata durante l'estate presso la Sala del Centro Provenzale. Acquarelli, disegni al tratto, tavole a pastello, per rendere omaggio alla montagna, ai suoi paesaggi, alla sua gente.
Gli eventi estivi promossi da Coumboscuro, avranno seguito con il 30 Festenal, che decollerà il 29 luglio con una doppia apertura in Provincia di Cuneo: il "Gran Bal a Entracque" e "Sotto le stelle dei Marghé" sui pascoli di Oncino, all'ombra del Monviso. Per informazioni 0171.98707

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