Peire Rous

Scultore contadino di Coumboscuro

 

Peire Rous al banco di scultura Peire Rous, Pietro Rosso, è originario della borgata alpina Rous Soutàn / Rossi Primi di Coumboscuro, situata sul risvolto di levante verso l’approdo dei pascoli alti, verso il dosso di “Rocho de l’Estello” Rocca Stella, tra valle Grana e valle Stura.
Come piccolo allievo visse di prima persona la “straordinaria avventura” della Escolo de Sancto Lucio, la scuola elementare di Santa Lucia di Monterosso. Appena adolescente, insieme ai compagni, seguì con metodo e passione l’insegnamento impegnato dello scultore Bep Viada e in seguito di Bernard Damiano di cui era rispettoso discepolo. Nella piccola scuola-laboratorio, scaturì subito evidente la sua vocazione al disegno ed alla creazione plastica, come la spiccata capacità alla realizzazione di modellati e bassorilievi in legno.
In seguito all’esperienza della cooperativa artigiana di minori formata nel seno della straordinaria esperienza della “Escolo”, diventa figura generosa e avveduta del “Ateìe d’art Coumbocuro”, fondato con i suoi amici, ex compagni di scuola, per la produzione di arredi in stile rustico alpino. Nel frattempo continua a coltivare la passione per la letteratura dimostrando qualità spiccate anche nella creazione di scritti poetici. Con l’entusiasmo che lo caratterizza affronta come autodidatta la maturità al Liceo Artistico di Cuneo.
La danza della vitaLa sua creatività riesce ad individuare una linea stilistica per un catalogo di mobili in stile alpino, arricchiti da un originale uso di rosoni, decorazioni, simbologie e bassorilievi. Nel frattempo affianca una sua personale produzione di statue e opere lignee che iniziano ad essere esposte in vari luoghi d’Italia, sino ad approdare a mostre personali.
Peire Rous si spegne improvvisamente in età ancora giovanile il 23 ottobre 1985, all’età di 38 anni, lasciando la sposa e due giovani bambini: un vuoto incolmabile, una scomparsa dolorosa per la fragile vita della comunità alpina di Coumboscuro.

Le opere

A Sancto Lucio le due statue del “Cristo”: l’una visibile attualmente a piede campanile della parrocchiale; la seconda a monte della chiesa, lungo il percorso – itinerario verso le borgate Ruà – Martin.
A quattro mani, con Bernard Damiano, Peire Rous realizza il totem de “Lou Maschas” posto nel concentrico di Sancto Lucio, un fusto di castagno infisso nella terra, che simboleggia il mito e la magia del leggendario alpino. L’altare ligneo della chiesa di Coumboscuro è arricchito da un suo bassorilievo e da un piccolo crocifisso in noce.
A San Pietro Monterosso realizza una grande croce scolpita sul luogo di un antico pilone. Molti i bassorilievi su mobili e credenze realizzate presso l’ “Ateìe d’art Coumboscuro”, come pure numerose le tavole a bassorilievo di soggetto religioso e profano.
Altre opere sono diffuse presso collezionisti italiani e francesi. Un fondo di opere lignee è custodito dalla famiglia dell’artista.

 

Bassorilievo

L’uomo e il senso della comunità

Figura solare e disponibile, amava la compagnia e si faceva facilmente coinvolgere in sfide a bocce o a carte presso l’osteria del paese. Alternava i lavori dei campi svolti per la famiglia, che alleva numerosi bovini, con la professione di artigiano – scultore. Temperamento sensibile e conviviale, retto da intuito e fantasia, era sostegno decisivo al gruppo del laboratorio artigiano “Atìe d’Art”. La sua figura risultava non meno preziosa per la vita della comunità locale nei momenti di bisogno e nell’affrontare problemi socio-organizzativi. Membro dell’associazione Coumboscuro Centre Prouvençal, fu convincente attore della compagnia di teatro in lingua provenzale “Teatre Coumboscuro” e lavorò con entusiasmo per la creazione della collezione del Museo Etnografico Coumboscuro, che lo annoverò tra i fondatori.

 

 

Pastre Aire

Amo mio, sìes lou troupèl di nèbie
de pastre aire, que coùrren lou sièl,
sìes 'me i belière di fuèc de Sen Jan,
que beiquén, lou mourre dins i man,
pus tèbi ai caire di coumbe.
Es l'aire dal sièl - que gasto pa i meisoun
e pasturo i nèbie a tartariàn -
en pastre dous, que vol pa muère:
tu i-e jougnarès, amo mio, a far nouvéno
sal pount de l'èrc en journ de madaléno.

Péire Rous

 

Pastore Vento

Anima mia, sei il gregge delle nuvole
di pastore vento, che corrono il cielo,
sei come i lampi dei fuochi di San Giovanni
che guardiamo, il viso tra le mani,
più tiepidi sui cigli dei valloni.
È il vento del cielo - che non rovina le case
e pascola le nuvole a cavalluccio -
un pastore dolce, che non vuole morire:
tu le raggiungerai, anima mia, a far novena
sul ponte dell'arcobaleno in un giorno di luglio.

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Sancto Lucio de Coumboscuro